L'urna di Santa Maria Goretti nella cripta del santuario di Nettuno: una figura distesa in abito bianco con fascia azzurra su un cuscino rosso, dietro il vetro, sotto un drappo ricamato con l'immagine della santa e spighe di grano
L'urna di Santa Maria Goretti nella cripta del santuario di Nettuno: una figura distesa in abito bianco con fascia azzurra su un cuscino rosso, dietro il vetro, sotto un drappo ricamato con l'immagine della santa e spighe di grano. Foto: Pietro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Fra gli appuntamenti che segnano l'estate del litorale ce n'è uno che non ha nulla della sagra e molto del cammino: il pellegrinaggio a piedi da Nettuno a Le Ferriere, in memoria di Santa Maria Goretti. Ogni anno, il primo sabato di luglio, un lungo corteo di pellegrini parte in serata dal santuario di Nostra Signora delle Grazie e Santa Maria Goretti di Nettuno e cammina nella notte fino alla casa dove la ragazza fu aggredita. È un'esperienza intensa, che consigliamo a chi vuole conoscere un volto meno noto di questo territorio, anche senza essere pellegrini nel senso stretto.

Chi era Maria Goretti

Maria Teresa Goretti nacque a Corinaldo, nelle Marche, il 16 ottobre 1890, in una famiglia di contadini. I genitori, Luigi Goretti e Assunta Carlini, emigrarono con i figli nell'agro pontino, a Ferriere di Conca, in cerca di lavoro nei campi. Nel 1900 il padre morì di malaria, e Marietta, come la chiamavano, a dieci anni si prese cura della casa e dei fratelli più piccoli mentre la madre lavorava la terra.

Nel luglio del 1902 fu aggredita da un giovane, Alessandro Serenelli, che lei aveva respinto. Trasportata all'ospedale di Nettuno, morì il 6 luglio 1902, dopo aver perdonato il suo aggressore. Serenelli, dopo aver scontato la pena, chiese perdono alla madre di Maria e si convertì. Papa Pio XII proclamò Maria Goretti beata il 27 aprile 1947 e santa il 24 giugno 1950.

Il santuario di Nettuno e la casa di Le Ferriere

Le spoglie della santa sono custodite a Nettuno, nel santuario affidato ai Padri Passionisti, che Paolo VI elevò a basilica minore nel 1970. Nella cripta si trova l'urna con la figura della santa, meta di visitatori da tutto il mondo. A Le Ferriere, invece, si conserva la casa del martirio, curata dalle Suore Passioniste: un edificio rurale semplice, che racconta meglio di tante parole la vita delle famiglie che lavoravano nelle paludi pontine all'inizio del Novecento. Anche papa Giovanni Paolo II vi si recò in visita nel 1991.

Il pellegrinaggio notturno del primo sabato di luglio

Il pellegrinaggio è organizzato dai Padri Passionisti del santuario di Nettuno e si ripete da quasi quarant'anni. Ogni edizione ha un tema di riflessione diverso, ma la struttura resta simile:

  • La partenza, in serata, dal piazzale del santuario, con un primo tratto accompagnato da testimonianze, riflessioni e momenti di preghiera.
  • La sosta lungo il percorso, con la distribuzione di pane e acqua e delle fiaccole per la parte notturna del cammino.
  • La seconda parte, verso Borgo Montello e Le Ferriere, scandita dalle stazioni della Via Crucis.
  • L'arrivo alla casa del martirio, con la benedizione dei pellegrini.

Negli ultimi anni gli organizzatori hanno previsto navette per il ritorno a Nettuno, ma è un dettaglio da verificare di volta in volta. Il cammino si svolge di notte su strade aperte alla campagna: servono scarpe comode, una torcia o una luce, acqua e un abbigliamento adatto all'estate.

Le altre feste di Santa Maria Goretti

Il pellegrinaggio apre i giorni più sentiti a Nettuno. Il 6 luglio è la festa liturgica della santa: al santuario si celebra la messa solenne e, per tradizione, la statua della santa viene portata in processione per le vie della città. Un altro appuntamento è il 16 ottobre, giorno della nascita di Maria Goretti, che il santuario ricorda ogni anno. Chi soggiorna sul litorale a fine primavera può invece assistere alla processione della Madonna delle Grazie, il primo sabato di maggio, l'altra grande festa dello stesso santuario.

Date, orari, percorsi e celebranti cambiano di anno in anno: prima di organizzarvi, verificate sempre il programma sui canali ufficiali del santuario di Nettuno e della Diocesi di Albano.

Partecipare durante il soggiorno al B&B Casa dei Fiori

Il santuario di Nettuno è facilmente raggiungibile in auto dal B&B Casa dei Fiori, che si trova ad Anzio, con parcheggio gratuito su strada. Se pensate di partecipare al pellegrinaggio, il soggiorno minimo di tre notti vi permette di riposare con calma il giorno dopo, magari godendovi la terrazza privata o una mattina al mare, che dista circa 5 minuti in auto. Il check-in è dalle 15:00: se arrivate il giorno stesso del pellegrinaggio, avrete il tempo di sistemarvi in camera prima della partenza serale.

Dopo la festa, una camera tutta per voi

Bagno privato, lavatrice in camera, terrazza privata e cortile: si rientra e ci si riposa con calma.