La lunga spiaggia dorata con le dune ricoperte di macchia e, sullo sfondo, il promontorio del Monte Circeo che si staglia sul mare increspato sotto un cielo azzurro con nuvole
La lunga spiaggia dorata con le dune ricoperte di macchia e, sullo sfondo, il promontorio del Monte Circeo che si staglia sul mare increspato sotto un cielo azzurro con nuvole. Foto: Anglisani Alessandro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Scendendo lungo la costa a sud di Anzio, il paesaggio cambia: le case si diradano, compaiono le dune, i laghi salmastri e, sullo sfondo, la sagoma inconfondibile del promontorio del Circeo. Il Parco Nazionale del Circeo e la città di Sabaudia, a circa 58 km dalla nostra struttura, sono una delle gite in giornata che consigliamo più volentieri ai nostri ospiti, in ogni stagione. In questa guida raccontiamo cosa aspettarsi, con i fatti essenziali per organizzare la visita.

Un parco nato insieme alla bonifica

Il Parco Nazionale del Circeo fu istituito nel 1934, negli stessi anni in cui la bonifica dell'Agro Pontino trasformava le antiche paludi in campi e nuove città. Il parco nacque per conservare almeno una parte dell'ambiente originario della pianura: la foresta, le dune e le zone umide costiere. Oggi è uno dei parchi nazionali più antichi d'Italia e racchiude, in uno spazio relativamente piccolo, ambienti molto diversi fra loro.

Il centro visitatori del parco si trova all'ingresso di Sabaudia: è un buon punto di partenza per raccogliere mappe e informazioni aggiornate su sentieri e attività.

Gli ambienti del parco

La duna e la spiaggia

Fra Sabaudia e il promontorio corre una lunga duna costiera coperta di macchia mediterranea, che separa il mare dai laghi retrostanti. La spiaggia ai suoi piedi è ampia e sabbiosa, con il Circeo che chiude l'orizzonte: è il paesaggio che vedete nella foto in apertura. Le dune sono un ambiente fragile, per questo si accede alla spiaggia solo dai passaggi indicati.

I laghi costieri

Alle spalle della duna si allineano quattro laghi costieri: Paola (detto anche lago di Sabaudia), Caprolace, Monaci e Fogliano. Sono zone umide importanti per gli uccelli acquatici, soprattutto nei mesi delle migrazioni: con un binocolo, anche una semplice passeggiata lungo le sponde diventa un piccolo safari. Il lago di Paola è usato anche per canottaggio e canoa.

La foresta

Nell'entroterra si estende la foresta demaniale, ciò che resta dell'antica Selva di Terracina che un tempo copriva la pianura. Fra querce e radure è un luogo ombroso, da scoprire a piedi lungo i sentieri segnalati dal parco.

Il promontorio e Zannone

Il promontorio del Circeo si alza isolato sul mare. La tradizione lo lega alla maga Circe dell'Odissea, da cui prende il nome. Fra le sue grotte c'è la Grotta Guattari, dove nel 1939 fu rinvenuto un cranio di Neanderthal, uno dei ritrovamenti più noti della preistoria italiana. Fa parte del parco anche l'isola di Zannone, nell'arcipelago ponziano: disabitata e coperta di lecci, è l'unica delle isole ad aver conservato intatta la vegetazione originaria.

Sabaudia, città di fondazione

Sabaudia è una delle città fondate durante la bonifica. La prima pietra fu posata il 5 agosto 1933 e la città fu inaugurata il 15 aprile 1934, dopo un cantiere di pochi mesi. Il progetto, vinto da un gruppo guidato da Luigi Piccinato, ne fa uno degli esempi più citati del razionalismo italiano. Passeggiando nel centro si riconoscono il Palazzo Comunale con la torre civica, la chiesa della Santissima Annunziata e il Palazzo delle Poste di Angiolo Mazzoni, rivestito di tessere azzurre. Un ponte collega il centro al lungomare e alla duna.

Consigli per la gita

  • Partite al mattino: la strada da Anzio richiede qualche tempo, soprattutto nei fine settimana estivi.
  • In estate unite spiaggia e centro di Sabaudia; in primavera e autunno preferite i sentieri della foresta e le sponde dei laghi.
  • Portate acqua e protezione solare: sulla duna l'ombra è scarsa.
  • Per la Grotta Guattari e le altre aree del promontorio verificate prima le modalità di visita sui canali ufficiali del parco.

Se l'auto non è disponibile, questa è una gita più impegnativa con i mezzi pubblici: per il Circeo consigliamo davvero di muoversi in macchina.

Rientro al B&B Casa dei Fiori

Dopo una giornata fra dune e laghi, il rientro al B&B Casa dei Fiori è comodo: parcheggio gratuito su strada, la terrazza privata per rilassarsi la sera e una lavatrice a uso esclusivo in ogni camera per sciacquare costumi e teli. Il soggiorno minimo di tre notti lascia il tempo per abbinare il Circeo a una giornata di mare più vicina, con la spiaggia a circa 5 minuti in auto. Bambini e animali domestici sono i benvenuti.

Il Lazio a portata di gita

Una base accogliente e pet friendly per famiglie e coppie, con terrazza privata e cortile, a pochi minuti dal mare di Anzio.