Quando si pensa al vino del Lazio vengono in mente subito i Castelli Romani e il Frascati. Eppure anche la fascia costiera a sud di Roma ha la sua piccola tradizione vinicola, legata a un vitigno bianco antico e a una denominazione che porta il nome di Nettuno. Per chi soggiorna ad Anzio è un modo diverso di conoscere il territorio: un calice di vino locale racconta il paesaggio quanto una passeggiata sul lungomare. Ecco cosa sapere prima di assaggiarlo.
Il Bellone, che qui si chiama Cacchione
Il protagonista è il Bellone, un vitigno a bacca bianca tipico della zona compresa tra Aprilia, Anzio e Nettuno. Sul litorale lo conoscono quasi tutti con un altro nome: Cacchione. Secondo la tradizione locale il nome viene dal dialetto nettunese, in cui cacchio indica il grappolo, e da lì è passato a indicare l'uva stessa.
È un vitigno di lunga storia nel Lazio e dà vini dal carattere deciso. Tradizionalmente veniva spesso unito ad altre uve bianche come il trebbiano e la malvasia per ottenere un vino da tavola di buona qualità, e si consiglia di servirlo fresco, in abbinamento ai piatti di pesce: un'indicazione che, su questa costa, trova applicazione quasi naturale.
La denominazione Nettuno DOC
Il Cacchione ha trovato un riconoscimento formale nella denominazione di origine controllata Nettuno, istituita con decreto ministeriale nel 2003 e successivamente aggiornata. La zona di produzione comprende i territori di due soli comuni, Nettuno e Anzio, e anche la vinificazione deve avvenire all'interno di quest'area: si tratta quindi di una denominazione davvero di casa per chi alloggia da queste parti.
Il disciplinare prevede diverse tipologie. Le più legate alla tradizione sono i bianchi:
- Nettuno Bellone o Nettuno Cacchione: il vino in cui il vitigno locale è protagonista, con almeno l'85% di uve Bellone.
- Nettuno Bianco: un uvaggio in cui il Bellone si affianca al Trebbiano Toscano, prodotto anche nella versione frizzante.
- Nettuno Rosso, Rosato e Novello: le tipologie a base di uve rosse come Merlot e Sangiovese, meno note ma previste dalla denominazione.
È una DOC piccola, con una produzione limitata: proprio per questo il vino locale si trova soprattutto sul posto, ed è una delle cose che vale la pena cercare durante un soggiorno sul litorale.
Come e con cosa berlo
Il Cacchione è un bianco pensato per la tavola di mare. Lo consigliamo con i piatti semplici della tradizione anziate: le alici, il pesce del giorno cucinato con pochi ingredienti, la minestra di pesce alla portodanzese. Servito fresco, accompagna bene anche un aperitivo in terrazza nelle sere d'estate.
Un consiglio pratico: quando scegliete una bottiglia, leggete l'etichetta. La dicitura "Nettuno" con l'indicazione "Bellone" o "Cacchione" vi garantisce che si tratta del vino della denominazione, prodotto con uve coltivate tra Nettuno e Anzio.
Le vigne nel paesaggio
Andando in auto verso l'interno, tra Anzio, Nettuno e la pianura verso Aprilia, i vigneti fanno parte del paesaggio agricolo insieme agli orti e agli uliveti. Non sono le colline vitate dei grandi distretti del vino, ma piccoli appezzamenti che raccontano una tradizione agricola rimasta viva accanto al turismo balneare.
Più in alto: i vini dei Castelli Romani
Se il vino vi incuriosisce, vale la pena spingersi fino ai Castelli Romani, sui Colli Albani, raggiungibili in auto in giornata (Castel Gandolfo e Nemi sono a circa 32 km). Qui la tradizione vinicola è antica e celebre: il nome più noto è il Frascati, bianco simbolo della zona, che oggi comprende anche le denominazioni DOCG Frascati Superiore e Cannellino di Frascati. Nella stessa area si trovano altre denominazioni storiche come Marino. Anche in molti di questi vini il Bellone ha un suo ruolo tra le uve ammesse, a conferma di quanto questo vitigno sia legato al Lazio.
Una gita ai Castelli si combina facilmente con una passeggiata sui laghi vulcanici di Albano e di Nemi: un'idea perfetta per una giornata più fresca, lontano dalla spiaggia.
Il vostro soggiorno al B&B Casa dei Fiori
Il B&B Casa dei Fiori è una base comoda per scoprire i sapori del litorale: Nettuno è a circa 9 km in auto, come il centro e il porto di Anzio, e i Castelli Romani si raggiungono in giornata. Al rientro potete rilassarvi sulla terrazza privata o nel cortile esterno. Le due camere, la Camera Familiare e la Camera Matrimoniale, hanno bagno privato e lavatrice a uso esclusivo, con biancheria e Wi-Fi inclusi. Il soggiorno minimo è di 3 notti e il parcheggio è gratuito su strada. Vi ricordiamo di bere con moderazione e, se avete in programma una degustazione, di organizzare il rientro senza mettervi alla guida.
Dopo i sapori del litorale, il riposo
Per chi si ferma almeno 10 giorni c’è anche la cucina condivisa: chiedeteci la disponibilità quando prenotate.